Page 86 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 4
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I FENICI
Un popolo di navigatori
Le città-stato fenicie
Le città della Fenicia erano separate tra loro
dalle montagne, perciò la comunicazione fra
gli abitanti dei vari centri era molto difficile.
Ecco perché ogni città rimase indipendente
dalle altre e formò una città-stato.
A capo della città-stato c’era un re, che aveva
tutti i poteri. Il palazzo reale veniva costruito
sulla parte più alta dell’abitato ed era circon-
dato da mura di difesa. Tutt’intorno sorgeva-
no le case e le botteghe degli artigiani.
Le città-stato fenicie che più di tutte si ingran-
dirono e svilupparono attività economiche fu-
rono Biblo, Berito, Sidone e Tiro. I resti della città
fenicia di Tiro.
Dalle città al mare
Le caratteristiche del territorio spinsero i Fenici ad avventu-
rarsi in mare, inizialmente solo per praticare la pesca. Con il
tempo i marinai studiarono i venti e impararono a sfruttarli per
la navigazione, perciò le loro rotte si allungarono.
I Fenici vennero così a contatto con altri popoli che vivevano
sulle coste, iniziando a praticare scambi commerciali.
I commerci via mare si fecero sempre più intensi e diventaro-
no la principale fonte di ricchezza della Fenicia. Oggetti di
artigianato
fenicio.
Un porto per ogni vento
In alcune città i Fenici costruirono due porti,
uno per ciascun lato del promontorio.
Ciò permetteva ai marinai di decidere ogni
volta in quale porto attraccare a seconda
del vento: se un fianco del promontorio era
battuto dal vento, sceglievano il porto sul
lato opposto.
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