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Educazione Civica




                       IL DISSESTO IDROGEOLOGICO



               Quando in un territorio si verificano numerose

               frane e alluvioni, si dice che esso è a rischio di
               dissesto idrogeologico.
               La frana è la caduta verso valle di una massa
               di terreno e roccia che si distacca dal versan­
               te di una montagna o di una collina, soprattutto

               se il terreno è friabile e argilloso, come nel caso
               degli Appennini. Ciò avviene spesso in seguito a
               piogge abbondanti, ma anche ad alcune attivi­
               tà umane come il disboscamento. Infatti, senza
               le radici degli alberi il terreno tende a staccarsi e
               a precipitare, perché esse trattengono il suolo e

               assorbono l’acqua piovana.
               Invece, l’alluvione è lo straripamento di un fiume o torrente che,                      LA PAROLA
               sempre a causa di piogge abbondanti, non riesce a contenere l’ac­
               qua entro le proprie sponde. L’acqua allora fuoriesce allagando le                        dissesto   idrogeologico

               zone circostanti. Se gli argini sono stretti e poco curati, il rischio di
               straripamento aumenta.                                                                   squilibrio  acqua terra
               Le cause del dissesto idrogeologico sono varie, ma possiamo riassu­
               mere le più significative in una mappa.




                 terreno argilloso         disboscamento            piogge abbondanti             argini stretti e poco curati



                                                frane                                         alluvioni



                                                               dissesto idrogeologico





                        La Protezione      Civile


                  Per organizzare un’allerta e mettere in sicurezza le persone
                  in caso di rischio idrogeologico, c’è bisogno di una “squadra”
                  che coordini tutte le attività di soccorso e di assistenza.
                  Proprio per questo, in Italia esiste la Protezione Civile: qui a
                  lato la vediamo in azione, dopo lo straripamento del fiume
                  Lamone, nel settembre 2024, in Emilia-Romagna.

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