Page 55 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 4
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GLI EGIZI
La vita nell’aldilà
Gli Egizi pensavano che dopo la morte ci fosse una nuo-
LA PAROLA
va vita. Per poter entrare nell’aldilà, però, anzitutto era
necessario presentarsi davanti al tribunale di Osiride, il Per la mummificazione, anzitutto
dio dell’oltretomba, e dimostrare di avere un cuore puro. il corpo veniva lavato. Poi gli organi
Anubi pesava il cuore del defunto su una bilancia: se il interni, tranne il cuore, venivano
cuore era leggero come una piuma, Osiride lasciava che estratti e riposti in vasi speciali, detti
il defunto entrasse nel Regno dei Morti e vi proseguisse canopi. Il corpo era quindi immerso
la sua vita. in 300 chili circa di un sale chiamato
Inoltre, per poter vivere nell’oltretomba, il corpo dove- natron. Dopo 70 giorni, una volta
essiccato, il corpo era cosparso con
va mantenersi in buone condizioni. Ecco perché gli Egizi un olio per ammorbidirlo e, infine,
misero a punto la mummificazione, un particolare pro- avvolto in bende di lino.
cedimento che impediva la decomposizione del corpo
trasformandolo, appunto, in mummia. Si trattava di un
procedimento lungo e costoso, perciò solo i faraoni e le
persone più ricche potevano permetterselo.
Il sarcofago
Una volta mummificato, il corpo veniva inserito in una
bara decorata: il sarcofago.
Sul coperchio era dipinto
il viso, non del tutto
somigliante a quello del
defunto, in modo che
l’anima si sentisse “libera”
di lasciare il corpo.
I vasi canopi non
Spesso il corpo erano deposti nel
era rinchiuso in sarcofago, ma in un
più sarcofagi, contenitore a parte.
posizionati uno
dentro l’altro.
La superficie del
sarcofago era decorata
con scene di divinità.
Il defunto poteva essere sepolto
con l’animale domestico preferito,
imbalsamato e deposto ai suoi piedi.
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