Page 92 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 4
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I FENICI
MITICO
MITICO
MITOLOGIA FENICIA
Come tutti i popoli dell’antichità, anche i Fenici ci hanno traman-
dato diversi racconti mitologici. I protagonisti dei miti che stai per
leggere sono alcune fra le loro divinità più importanti, che hai già
conosciuto nella pagina precedente...
Una conchiglia speciale
Era una bella giornata, luminosa e tiepida. Sulle rive del Medi-
terraneo, dove sarebbe poi sorta la città di Tiro, si allungava una
bellissima spiaggia di sabbia chiara. Era lì che passeggiavano il
dio fenicio Melqart e la ninfa Tiro, di cui lui era innamorato.
Tiro era incantevole: felice, rideva con quel suono argentino che
Melqart trovava irresistibile, correva fino a lasciarsi lambire i
piedi dalle piccole onde che arrivavano a riva, sceglieva le più
belle conchiglie che il mare aveva depositato sul bagnasciuga
e le raccoglieva nel suo mantello dicendo che voleva usarle per
farne una collana.
Melqart decise allora di fare un regalo speciale alla ninfa: la sua
collana di conchiglie sarebbe stata bellissima! Chiese perciò al
suo cane di trovare e portargli una conchiglia meravigliosa, da
regalare a Tiro.
Dopo un po’, ecco tornare il cane. Aveva il muso tinto di rosso e
Melqart, allarmato, pensò che potesse essersi ferito. Quando si
chinò per osservarlo, però, si accorse che a tingere di un rosso
così vivido il muso del cane era il mollusco che stringeva tra le
fauci: si trattava di un murice.
Si avvicinò anche Tiro, che rimase affascinata da quel colore
brillante e chiese al dio di regalarle un mantello proprio di quel-
la particolare sfumatura di rosso.
LA PAROLA Melqart per farla felice si mise subito al lavoro: raccolse un gran
numero di murici, ne estrasse il colorante e con questo tinse il
Un suono argentino primo tessuto con quella che verrà chiamata “la porpora di Tiro”.
è squillante e allegro. E sarà questo colore a fare la fortuna della città, di cui Melqart
Lambire significa “toccare divenne il protettore.
appena, sfiorare”.
da noinonni.it
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