Page 13 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Matematica 5
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E poi...
Il sistema di numerazione dell’antica Roma fu utilizzato in Europa
per molto tempo, finché il matematico italiano Leonardo Fibonacci
portò una vera e propria rivoluzione nel modo di contare grazie
all’introduzione delle cifre indo-arabe, quelle che utilizziamo
anche noi oggi.
Ad avvicinare Leonardo a questo modo di contare fu il padre che,
a sua volta, lo aveva appreso nel proprio lavoro di mercante e
funzionario della dogana quando si trovava in Algeria (Africa).
Il figlio, che conosceva molti sistemi di numerazione grazie ai suoi
numerosi viaggi, ne rimase subito colpito perché le cifre indo-arabe
rendevano l’uso dei numeri e i calcoli molto più semplici.
Egli le studiò con molta cura fino a raccogliere i risultati del proprio
lavoro in un libro che ebbe molto successo. Tutto questo accadeva
circa 800 anni fa. Da allora, il sistema di numerazione posizionale
si diffuse in tutta Europa.
Fibonacci non era il vero cognome
di Leonardo, ma fu chiamato così
da “filius Bonacci”, cioè figlio di
Bonaccio, dal cognome del padre.
T UT T I IN SI E M E
TUTTI INSIEME
Sebbene il sistema di numerazione indo-arabo sia ormai molto diffuso, l’uso dei numeri romani
non è del tutto scomparso.
Ecco qualche esempio del loro utilizzo. Trovatene altri voi!
PER INDICARE
PER INDICARE UN’EPOCA NEL NOME DI UN PAPA
I CAPITOLI DI UN LIBRO
La civiltà romana si sviluppò
Papa Leone XIV Capitolo IV
a partire dall’VIII secolo a.C.
(si legge quattordicesimo) (si legge quarto)
(si legge ottavo)
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