Page 35 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
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I PERSIANI
L’organizzazione dell’impero
Ciro il Grande fu soprattutto un conquistatore: spettò poi a Dario
rendere l’impero organizzato ed efficiente. Per governare l’im-
menso territorio conquistato, egli lo divise in venti province, chia-
mate satrapie. Ogni satrapia era affidata a un governatore, il satra-
po, che si occupava di amministrare il territorio, guidare l’esercito
e riscuotere i tributi, cioè le tasse.
I satrapi prendevano decisioni in autonomia, ma spesso Dario in-
viava nelle varie province alcuni messaggeri, chiamati “orecchie del
re”, che avevano il compito di controllare che tutto si svolgesse in
modo regolare e che i governatori si comportassero onestamente.
Grazie alle ricchezze ottenute attraverso le tasse, Dario fece costru-
ire diverse opere: uno splendido palazzo a Persepoli, la capita- Le guardie del re erano chiamate
le dell’impero, ma anche lunghe strade che collegavano fra loro le immortali perché il numero dei
soldati dell’esercito restava sempre
province più lontane. La più importante era la Strada Reale: parti- invariato: appena una guardia moriva,
va da Susa per arrivare quasi al Mediterraneo e si sviluppava in ben ne veniva subito arruolata un’altra.
2 699 chilometri. Le strade imperiali erano percorse dagli eserciti,
dai messaggeri dei sovrani e dalle carovane con le merci.
I messaggeri erano in grado di
percorrere tutta la Strada Reale
STUDIO PASSO PASSO Esporre in alcuni giorni: gli ordini del re
potevano così raggiungere in breve
Esponi l’argomento di questa pagina con l’aiuto delle domande. tempo tutte le province.
I
• n quale modo Dario suddivise l’impero?
• Chi erano i satrapi e di che cosa si occupavano?
• A che cosa servivano le strade imperiali e chi le percorreva?
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