Page 37 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
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digitali I PERSIANI
La “vetrina dell’impero”
Il re non viveva sempre a palazzo: il sovrano e
la sua corte si muovevano fra le città di Susa,
Babilonia ed Ecbatana, ritrovandosi a Persepoli
in occasione di grandi eventi e visite ufficiali.
Persepoli era come una “vetrina dell’impero”,
poiché era qui che ogni anno si riunivano
ambasciatori e funzionari, provenienti da tutte
le regioni per rendere omaggio al re.
Ospiti stranieri, nobili e cortigiani si ritrovavano
nei cortili esterni come l’Apadana, in cui il re
riceveva la sua corte, o nella Sala delle Cento
Colonne, un’enorme sala per banchetti interna
che era stata costruita da Serse.
L’ingresso della Sala delle Cento Colonne.
L’arte persiana era anche
fortemente simbolica.
Il leone che azzanna
il toro rappresenta la
vittoria del potere
regale (Il leone) sul
caos (il toro). Secondo
gli studiosi, la scena
si collega anche al
ciclo delle stagioni:
la rinascita primaverile
(il leone) determina la
fine dell’inverno (il toro).
Oltre le mura del palazzo La ricerca
Nonostante le grandi dimensioni, il palazzo non Hai già sentito parlare di Alessandro
poteva ospitare le centinaia di servitori, guardie e Magno? È un grande re dell’antichità
operai di cui il re e la sua corte avevano bisogno. che conoscerai nelle prossime pagine.
Alcuni vivevano in piccole costruzioni intorno Sappiamo che fu Alessandro a distruggere
agli edifici principali, ma molti abitavano in grandi il palazzo di Persepoli. Tuttavia, non ci
tende distribuite nella zona. Secondo gli studiosi, sono “certezze assolute” sul motivo per cui
gli accampamenti venivano spostati spesso: questo lo fece. Svolgi una breve ricerca in rete per
spiegherebbe perché oggi si trovino poche tracce scoprire tutte le ipotesi che gli storici e le
degli insediamenti al di fuori del palazzo. storiche hanno formulato finora.
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