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Le necropoli
Gli Etruschi consideravano la morte un proseguimento della
vita terrena, perciò curavano molto la sepoltura. La tomba era
considerata la nuova dimora per il defunto ed era arredata
proprio come se fosse una casa: mobili, utensili, perfino cibi e
bevande. Spesso, le pareti erano abbellite con affreschi. Que-
ste “case” erano costruite fuori dai centri abitati e poco alla
volta formarono delle vere e proprie città: le necropoli.
All’inizio le tombe erano costruzioni a pianta circolare con un
tetto a forma di cupola, molto simili alle abitazioni cittadine. In
seguito, le sepolture divennero sotterranee e più complesse,
con corridoi e camere che si sviluppavano intorno a una sala
centrale. Il corpo del defunto era deposto in un sarcofago.
In altri casi, dopo la cremazione, le ceneri venivano conservate Tombe della necropoli di Cerveteri.
in piccole urne.
STUDIO PASSO PASSO Esporre LA PAROLA
Esponi gli argomenti di queste due pagine con l’aiuto
delle domande. La parola necropoli significa
letteralmente “città dei morti”.
• Quale caratteristica avevano le divinità etrusche?
• n che cosa consisteva l’arte della divinazione? Chi la praticava? Deriva infatti dal greco
I
• Che cos’erano le necropoli? nekrós = morto e polis = città.
• n quale modo venivano decorate le pareti delle tombe?
I
Gli affreschi delle necropoli
Sulle pareti delle tombe erano raffigurati i momenti piacevoli che il defunto aveva
trascorso nella sua vita terrena: la caccia e la pesca, i banchetti con musiche e dan-
ze, i giochi sportivi, come la corsa con i carri o il pugilato. Per esempio, l’affresco
rinvenuto nella Tomba dei Leopardi, a Tarquinia, rappresenta un banchetto.
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