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UNITÀ 3           Tanti tipi di codice





               L’insegnante divide la classe in quattro squadre e consegna a ciascuna cinque fotoco­
               pie della scheda (o il numero di copie che ritiene più opportuno), dalle quali i bambini
               ritaglieranno i caratteri cuneiformi necessari a comporre il messaggio desiderato e li
               incolleranno nel riquadro della scheda.
               A un segnale del docente, le squadre si scambieranno i messaggi: ciascuna dovrà deco­
               dificare il messaggio di un’avversaria.
               È consigliabile fissare un tempo limite per la composizione e uno per la decifrazione
               del messaggio, e assegnare poi un punteggio alla squadra più veloce nella decodifica.


                                                             Un’altra proposta: decifrare messaggi utiliz-
                                                             zando il codice conosciuto come cifrario di
                                                             Cesare, attribuito proprio a Giulio Cesare.
                                                             Supportiamo la spiegazione mediante la
                                                               schermata 16    e mostriamo  che,  per na-
                                                             scondere il vero testo, si adottava uno
                                                             stratagemma: ogni lettera era sostituita da
                                                             un’altra, ottenuta  spostandosi nell’alfa­
                                                             beto di un numero prestabilito di po­
                                                             sizioni.
               Per questo gioco l’insegnante può dividere la classe in quattro squadre, alle quali proporrà
               un messaggio cifrato alla volta e la relativa chiave di lettura. Vincerà la squadra che decifrerà
               il messaggio nel minore tempo possibile.
               Prima di iniziare, suggeriamo la realizzazione del cifrario di Cesare seguendo le istruzioni
               presenti nell’ Attività 2    (pagina 36).

               Grazie all’ Attività 3  (pagina 37) i
               bambini possono provare a compor-
               re messaggi con il codice Morse (o
               alfabeto  Morse).  Spieghiamo  che
               esso traduce lettere e numeri in un
               sistema di segnali brevi (punti),
               lunghi (linee) e pause.
               Fu progettato nel 1835 dal pittore
               e  inventore  statunitense  Samuel
               Finley Breese  Morse, che suc-
               cessivamente, nel 1837, brevettò il
               telegrafo: questo strumento, che
               si basava proprio sul codice Morse,
               rese possibile la trasmissione a di­
               stanza delle informazioni.
               Nel corso del tempo, il telegrafo fu gradualmente sostituito dal telefono, che permet-
               teva di comunicare con la voce; tuttavia, fu ancora impiegato fino al 1999 nell’ambito
               delle comunicazioni marittime.
               Come attività conclusiva, si può realizzare un piccolo libro della classe che raccoglie,
               per esempio, i nomi degli alunni o degli oggetti di uso comune a scuola, scritti da cia-
               scun bambino scegliendo il tipo di codice che preferisce.




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