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TROIA, LA CITTÀ PERDUTA
TROIA, LA CITTÀ PERDUTA TESORI
TESORI
Troia è la città antica che forse più accende la nostra immaginazione, grazie agli
episodi della famosa guerra che Omero narrò nella sua Iliade. Ma è stata anche Un ritratto
per molti secoli una città misteriosa e... introvabile! Infatti, la sua storia si con- di Heinrich
cluse nel 600 d.C., quando fu definitivamente abbandonata e, nel tempo, sepolta Schliemann.
da strati e strati di terreno.
A riportarla alla luce, quasi 1 300 anni dopo, fu il tedesco Heinrich Schliemann,
che già da ragazzo adorava immergersi nella lettura dell’Iliade e dell’Odissea.
Da adulto, dedicatosi all’archeologia, si recò sui luoghi narrati da Omero e, se-
guendo passo passo le indicazioni geografi-
che presenti nei testi, si convinse che l’antica IL SITO ARCHEOLOGICO, OGGI
Troia non poteva trovarsi in territorio greco,
come molti archeologi sostenevano, bensì
in Turchia. Ed ebbe ragione!
L’antica città... RIVELATA!
Sulla base dei ritrovamenti di Schliemann,
fu possibile per gli studiosi e le studiose
ricostruire la struttura dell’antica Troia.
La città sorgeva sul piccolo altopiano di
Hissarlik, poco lontano dallo Stretto dei UNA RICOSTRUZIONE DI TROIA
Dardanelli, che controllava per i commerci.
La sua struttura era simile a quella di Micene:
sull’altura si ergeva la città alta, protetta
da mura poderose, in cui risiedeva il re e
si innalzavano gli edifici religiosi; lungo i
versanti della collina si estendeva la città
bassa, cinta da un fossato.
TUTTI INSIEME
T UT T I IN SI E M E
Schliemann riportò alla luce molti oggetti preziosi:
l’archeologo li definì Tesoro di Priamo, di cui qui
vedi alcuni gioielli. Perché li chiamò così? E quali altri
oggetti preziosi ne facevano parte? Documentatevi.
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