Page 111 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 4
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TROIA, LA CITTÀ PERDUTA
               TROIA, LA CITTÀ PERDUTA                                                                         TESORI
                                                                                                               TESORI



               Troia è la città antica che forse più accende la nostra immaginazione, grazie agli
               episodi della famosa guerra che Omero narrò nella sua Iliade. Ma è stata anche                      Un ritratto
               per molti secoli una città misteriosa e... introvabile! Infatti, la sua storia si con-             di Heinrich
               cluse nel 600 d.C., quando fu definitivamente abbandonata e, nel tempo, sepolta                    Schliemann.
               da strati e strati di terreno.


               A riportarla alla luce, quasi 1 300 anni dopo, fu il tedesco Heinrich Schliemann,
               che già da ragazzo adorava immergersi nella lettura dell’Iliade e dell’Odissea.
               Da adulto, dedicatosi all’archeologia, si recò sui luoghi narrati da Omero e, se-
               guendo passo passo le indicazioni geografi-
               che presenti nei testi, si convinse che l’antica           IL SITO ARCHEOLOGICO, OGGI

               Troia non poteva trovarsi in territorio greco,
               come molti archeologi sostenevano, bensì
               in Turchia. Ed ebbe ragione!



               L’antica città... RIVELATA!

               Sulla base dei ritrovamenti di Schliemann,
               fu possibile per gli studiosi e le studiose

               ricostruire la struttura dell’antica Troia.
               La città sorgeva sul piccolo altopiano di
               Hissarlik, poco lontano dallo Stretto dei                  UNA RICOSTRUZIONE DI TROIA
               Dardanelli, che controllava per i commerci.
               La sua struttura era simile a quella di Micene:
               sull’altura si ergeva la città alta, protetta

               da mura poderose, in cui risiedeva il re e
               si innalzavano gli edifici religiosi; lungo i
               versanti della collina si estendeva la città
               bassa, cinta da un fossato.











                                                                           TUTTI INSIEME
                                                                           T UT T I  IN SI E M E
                                                                    Schliemann riportò alla luce molti oggetti preziosi:
                                                                   l’archeologo li definì Tesoro di Priamo, di cui qui
                                                                   vedi alcuni gioielli. Perché li chiamò così? E quali altri
                                                                   oggetti preziosi ne facevano parte? Documentatevi.
                                                                                                                                       109
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