Page 21 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
P. 21
I GRECI
Prometeo amava gli esseri umani e non poteva accettare che
soccombessero alla forza della natura o alla ferocia delle belve,
così pensò di dar loro un dono che li facesse padroni della Terra:
il fuoco. Con il fuoco, uomini e donne avrebbero potuto scaldarsi
d’inverno, cuocere la carne che (fino a quel momento) dovevano
mangiare cruda, tenere lontane le belve, illuminare le caverne e
la notte. Avrebbero inoltre potuto fondere i metalli e darsi attrez-
zi per lavorare la terra, e armi per difendersi e cacciare...
Il fuoco! Ma esso apparteneva agli dei, che ne erano assai gelosi
ed era ben protetto nelle viscere della Terra, nell’officina di Efe-
sto, il dio fabbro. Prometeo pensò di rubarlo. Una notte, dopo
aver addormentato Efesto con una tazza di vino e sonnifero,
rubò qualche scintilla, poi corse dagli esseri umani e annunciò
che recava loro il dono più grande. Poco dopo, tutti cantavano
felici attorno al calore e alla bellezza del fuoco.
Le fiamme, il fumo e le grida svegliarono Zeus, che guardò in
basso, vide e capì. Avvampando d’ira, il re degli dei esclamò:
– Chi ha rubato il fuoco sia terribilmente punito! Ecco, è Prome-
teo: lo vedo laggiù, tra gli umani.
La punizione decisa da Zeus fu terribile. Prometeo venne inca-
tenato su un’alta rupe, dove soffriva fame, freddo e sete. Ogni
giorno una grande aquila giungeva a lui svolazzando, e con gli
artigli gli feriva il ventre, divorandogli le carni col becco adunco.
Durante la notte le carni di Prometeo ricrescevano, le ferite si
rimarginavano. Tuttavia, il mattino dopo il martirio ricominciava
da capo... E così, per l’eternità...
Stelio Martelli, Racconti mitologici, Dami Editore
CI RAGIONO…
Il mito di Prometeo offre molti spunti di riflessione sui comportamenti umani.
Leggi attentamente le frasi, poi elimina con una X quella che non si riferisce
ai contenuti di questo mito.
• Questo mito ci fa riflettere...
sul coraggio di agire per il bene degli altri, anche mettendo a rischio se stessi.
sul prezzo che talvolta bisogna pagare per il progresso dell’umanità.
sulla differenza fra l’alimentazione degli dei e quella degli esseri umani.
19

