Page 43 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
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I MACEDONI
Alessandro annuì, si scostò dal gruppo e corse verso il cavallo.
Era davvero uno splendido esemplare di cavallo tracio, scuro di pelo,
agile nei movimenti e di forza straordinaria: a stento sei uomini riusci-
vano a trattenerlo. Alessandro l’aveva osservato a lungo: sbuffava di
continuo, scalciava quando qualcuno tentava di avvicinarglisi da dietro
e si agitava non appena scorgeva la propria ombra riflessa al suolo. In
quegli istanti nessuno lo tratteneva più.
Alessandro si avvicinò. Quando si sentì pronto, ordinò ai servi di lascia-
re l’animale. Al sentirsi libero, il cavallo si quietò e cominciò a trottare
lungo il recinto.
– Come si chiama? – domandò Alessandro al mercante.
– Bucefalo – rispose il mercante. – È il re della sua stirpe, non si farà
domare con facilità.
Tuttavia, Alessandro non parve intimorito, sembrava anzi estremamen-
te determinato; raggiunse il cavallo e iniziò a corrergli a fianco.
– Coraggio, Bucefalo, non temere – sussurrò. E mentre parlava gli acca-
rezzò il collo dolcemente.
Il cavallo rispose dondolando la testa.
Il giovane principe colse quel momento di distrazione, afferrò con forza LA PAROLA
le briglie e le tirò a sé. L’animale fu così costretto a girare la testa ver-
so il sole. Contro i raggi che lo accecavano mandò un lungo nitrito e Leggi con attenzione
sbuffò, pronto a ripartire al galoppo. Ma ormai era troppo tardi: con un le frasi del testo in
cui sono inserite le
balzo Alessandro gli era salito in groppa e lo teneva saldamente per le parole blu, poi cerca
briglie. di spiegarne a voce
Dalla folla si levarono grida di acclamazione. il significato. Se ne
– Evviva! Evviva Alessandro! Evviva il domatore di Bucefalo! hai bisogno, consulta
un dizionario.
Michele Santuliana, Alessandro Magno. Sui passi di un condottiero, Raffaello
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