Page 96 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
P. 96
I ROMANI LA GRANDIOSITÀ DELL’IMPERO
L’economia nell’impero
I prodotti delle province...
Nel vastissimo Impero Romano le principali at- Le navi commerciali
tività economiche erano legate ai prodotti della Il commercio marittimo si svolgeva con navi da
terra, di conseguenza la maggior parte della po- trasporto specializzate, dette onerariae. C’era-
polazione viveva nelle campagne. no quelle per trasportare i marmi (lapidariae)
Ogni provincia era specializzata in un tipo di pro- e quelle della flotta granaria che riforniva Roma
duzione: Sicilia, Spagna e Africa settentrionale (frumentariae); le vinariae erano destinate al
coltivavano grandi quantità di cereali; in Egit- trasporto del vino in grandi vasi di terracotta; le
to si producevano anche lino e papiro; in Italia, bestiariae provvedevano al trasporto degli ani-
mali selvatici, destinati agli spettacoli pubblici.
Grecia e Spagna erano insuperabili le produzioni
di vini pregiati e olio.
... Viaggiano verso Roma
I traffici commerciali diventarono via via più in-
tensi con l’espansione dell’impero. I prodotti
dell’agricoltura e dell’artigianato viaggiavano
lungo la moderna rete stradale che i Romani
avevano costruito, ma soprattutto a bordo del-
le navi mercantili: infatti, i commerci via mare
venivano preferiti a quelli via terra, perché con- Il porto di… Portus
sentivano di raggiungere territori molto lontani Il principale porto di Roma era Portus, alla foce
in minor tempo. I principali porti commerciali del Tevere. Fu inizialmente progettato dall’im-
erano quelli di Ostia, Brindisi e Taranto, il pri- peratore Claudio nel 42 d.C., per ampliare il
mo vicino a Roma e gli altri più a sud e per que- porto fluviale di Ostia. Fu però Traiano, fra il
sto adatti ai commerci con l’Oriente. 110-112 d.C., a renderlo moderno ed efficiente:
Ai tempi dell’impero, Roma contava circa un mi- rinforzò le mura esterne e realizzò una struttu-
lione di abitanti, molti dei quali erano patrizi che ra esagonale più interna, collegata al Tevere
amavano vivere nel lusso. Perciò, Roma impor- tramite un canale. Portus gestiva un enorme
tava soprattutto merci pregiate: ambra dalle flusso di merci destinate alla capitale, tramite
province del nord, lino dall’Egitto, stoffe color una rete di bacini artificiali, moli e canali.
porpora dalla Fenicia, seta dalla Cina. Dall’O-
riente giungevano spezie e profumi, dall’Africa
e dall’Asia gli animali selvatici.
Con la seta si
realizzavano abiti
pregiati e con l’ambra
preziosi gioielli.
94
Impara di più! A pagina 162

