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I ROMANI LA GRANDIOSITÀ DELL’IMPERO

                                      L’economia nell’impero




              I prodotti delle province...

              Nel vastissimo Impero Romano le principali at-                  Le navi commerciali
              tività economiche erano legate ai prodotti della                Il commercio marittimo si svolgeva con navi da
              terra, di conseguenza la maggior parte della po-                trasporto specializzate, dette onerariae. C’era-
              polazione viveva nelle campagne.                                no quelle per trasportare i marmi (lapidariae)

              Ogni provincia era specializzata in un tipo di pro-             e quelle della flotta granaria che riforniva Roma
              duzione: Sicilia, Spagna e Africa settentrionale                (frumentariae); le vinariae erano destinate al
              coltivavano grandi quantità di  cereali; in Egit-               trasporto del vino in grandi vasi di terracotta; le
              to si producevano anche lino e papiro; in Italia,               bestiariae provvedevano al trasporto degli ani-
                                                                              mali selvatici, destinati agli spettacoli pubblici.
              Grecia e Spagna erano insuperabili le produzioni
              di vini pregiati e olio.


              ... Viaggiano verso Roma

              I traffici commerciali diventarono via via più in-
              tensi con l’espansione dell’impero. I prodotti
              dell’agricoltura e dell’artigianato viaggiavano
              lungo la moderna rete stradale che i Romani
              avevano costruito, ma soprattutto a bordo del-
              le navi mercantili: infatti, i commerci via mare
              venivano preferiti a quelli via terra, perché con-              Il porto di… Portus
              sentivano di raggiungere territori molto lontani                Il principale porto di Roma era Portus, alla foce

              in minor tempo. I principali porti commerciali                  del Tevere. Fu inizialmente progettato dall’im-
              erano quelli di Ostia, Brindisi e Taranto, il pri-              peratore  Claudio nel 42 d.C., per ampliare il
              mo vicino a Roma e gli altri più a sud e per que-               porto fluviale di Ostia. Fu però Traiano, fra il
              sto adatti ai commerci con l’Oriente.                           110-112 d.C., a renderlo moderno ed efficiente:
              Ai tempi dell’impero, Roma contava circa un mi-                 rinforzò le mura esterne e realizzò una struttu-
              lione di abitanti, molti dei quali erano patrizi che            ra esagonale più interna, collegata al Tevere
              amavano vivere nel lusso. Perciò, Roma impor-                   tramite un canale. Portus gestiva un enorme

              tava  soprattutto  merci pregiate:  ambra  dalle                flusso di merci destinate alla capitale, tramite
              province del nord, lino dall’Egitto, stoffe color               una rete di bacini artificiali, moli e canali.
              porpora dalla Fenicia,  seta dalla Cina. Dall’O-
              riente giungevano spezie e profumi, dall’Africa
              e dall’Asia gli animali selvatici.





                  Con la seta si
                 realizzavano abiti
                 pregiati e con l’ambra
                 preziosi gioielli.
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