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I ROMANI LA GRANDIOSITÀ DELL’IMPERO
Le grandi opere pubbliche
I Romani furono abilissimi ingegneri e architetti. Soprattutto durante i secoli dell’impero,
furono progettate e realizzate opere pubbliche grandiose, che nel tempo hanno rivelato
anche la loro solidità: molte di esse, infatti, si sono conservate fino ai giorni nostri.
Gli acquedotti
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Alle pagine 98 e 99 Quando la popolazione in città crebbe, aumentò
anche il bisogno di acqua pubblica. I Romani fu-
rono in grado di progettare acquedotti imponen-
ti. Una volta individuata la sorgente, gli ingegneri
tracciavano il percorso in modo che fosse sempre
in leggera pendenza, per consentire all’acqua di
scorrere in direzione del centro abitato. Le tubature
correvano in gran parte sottoterra ma, in presenza
di forti dislivelli del terreno, si “usciva allo scoper-
to” costruendo mura sorrette da archi: nella parte
superiore veniva creato un canale in cui far scorrere
l’acqua.
Nelle vicinanze della città, l’acqua era raccolta in un
grande serbatoio, per essere poi distribuita in con-
Gli acquedotti romani venivano costruiti utilizzando dutture che la portavano all’interno di abitazioni,
la tecnica dell’arco a volta. vasche pubbliche e terme.
Le terme
Un’opera pubblica che caratterizzava quasi tutte le
città romane era l’edificio destinato alle terme.
Sia a Roma sia nelle altre città dell’impero, solo
poche abitazioni avevano bagni privati, perciò i Ro-
mani costruirono bagni pubblici gestiti dallo Sta-
to. Nel tempo, alcuni di essi si ingrandirono fino a
diventare terme, cioè veri e propri stabilimenti con
piscine, palestre, giardini, biblioteche...
I Romani vi si recavano sia per curare l’igiene per-
sonale sia per praticare sport e incontrarsi. Anche
le donne potevano frequentare le terme, ma in orari
diversi da quelli degli uomini e in locali separati.
Le terme romane della città inglese di Bath
sono tra le meglio conservate al mondo.
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