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La LEGGENDA della regione                                                                             SICILIA
                                                                                                               Pagine 68 e 69

                                                        Colapesce








                     Nicola viveva con la famiglia a Messina, in una capanna vicina al mare. Già da piccolo,
                     amava immensamente immergersi nelle profondità del mare. A poco a poco, si accorse
                     che poteva restare in acqua sempre più a lungo, senza bisogno di respirare. Per questa
                     sua abilità fu soprannominato Colapesce.

                     Un giorno, dopo una delle sue lunghe immersioni, risalì a galla con due monete d’oro,
                     per la gioia dei suoi genitori. Da allora, Nicola continuò a portare a riva gli oggetti preziosi
                     che trovava in mare, finché la sua fama di “cercatesori” divenne
                     così grande che raggiunse l’imperatore Federico, di passaggio
                     a Messina con la sua nave.
                     – Voglio vedere che cosa sai fare! – disse l’imperatore, e gettò in
                     acqua una coppa d’oro. Nicola gliela riportò in pochi secondi.
                     – Bravo! E adesso voglio sapere com’è fatto il fondo del mare
                     e come vi sta appoggiata la Sicilia! – esclamò Federico.

                     Colapesce s’immerse e quando tornò sulla nave disse
                     all’imperatore: – La nostra isola è appoggiata su tre colonne: due
                     sono robuste ma la terza, che si trova tra Catania e Messina,
                     vacilla perché il fuoco la sta consumando.
                     L’imperatore chiese a Nicola di portargli un po’ del fuoco
                     sottomarino che aveva visto; insistette così tanto che il ragazzo
                     si tuffò per accontentarlo. Dopo una lunghissima attesa, tutti

                     videro salire a galla una macchia rossa come il fuoco. Ciò che
                     successe quando Colapesce arrivò dove l’acqua ribolliva,
                     nessuno lo sa: non tornò mai più a galla a raccontarlo.


                     La leggenda dice che Colapesce sia rimasto in fondo al mare
                     a sorreggere la terza colonna pericolante e che ancora oggi                                                      ESERCIZI
                     impedisca alla sua splendida isola di sprofondare.






              1  Osserva la carta della Sicilia, poi rispondi alle domande.



                    Dove si trova Messina rispetto alla Sicilia? Su quale mare si affaccia?  ......................................................................
                                                                                                 ......................................................................
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                    Perché nella leggenda sono proprio tre colonne a sorreggere l’isola della Sicilia?
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                    Secondo te, che cos’è il “fuoco” che consuma la terza colonna?  ..................................................................................

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