Page 25 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 4
P. 25
I SUMERI
Il Toro scese sulla terra e provocò terremoti, morte e siccità, ma
Gilgamesh ed Enkidu lo affrontarono e lo uccisero.
In seguito, gli dei si riunirono in consiglio e decisero che, poiché
era stato ucciso il Toro del Cielo, almeno uno dei due eroi avrebbe
dovuto perdere la vita.
Quella stessa notte, Enkidu si ammalò e morì.
Gilgamesh, disperato, pianse per la perdita dell’amico; capì il si-
gnificato della morte e seppe che un giorno sarebbe morto anche
lui. Spaventato, decise di cercare un saggio uomo, chiamato Utna-
pishti, che aveva ricevuto la vita eterna dagli dei.
Utnapishti viveva lontano, nel Giardino del Sole. Gilgamesh lo rag-
giunse, gli raccontò la sua storia e gli chiese che cosa potesse fare
per vivere anche lui per sempre.
Utnapishti rivelò al re che, se avesse mangiato una pianta divina
che cresceva sul fondo del mare, avrebbe recuperato la giovinezza
perduta.
Gilgamesh esplorò i fondali marini e riuscì con fatica a trovare la
magica pianta, poi subito si diresse a Uruk per portarla a tutti. Sul-
la via del ritorno, però, un serpente, attirato dal dolce odore del
fiore, rubò la pianta e la mangiò.
Il re scoppiò a piangere, rendendosi conto di aver faticato per nul-
la. Quando tornò a Uruk, decise che avrebbe ottenuto l’immortalità
in un altro modo: fece perciò costruire delle possenti mura, così
dopo la sua morte sarebbe stato ricordato per sempre.
AA.VV., Miti e leggende da tutto il mondo, Mondadori
23

