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I ROMANI     L’ARTE E LA CULTURA

                                     L’arte romana




              La scultura

              Tutte le opere pubbliche romane erano decorate con  bassorilievi o  statue.
              Spesso i bassorilievi avevano anche la funzione di raccontare gli avvenimenti
              storici più importanti a una popolazione che in gran parte non sapeva leggere.
              Gli scultori romani furono colpiti dalla perfezione delle statue greche e adot-
              tarono lo stesso stile. In molti casi le opere rappresentavano la figura umana in

              modo così fedele da riprodurre anche i piccoli difetti. Alle statue raffiguranti
              gli imperatori si cercava invece di dare un aspetto che sottolineasse la potenza
              e l’energia del sovrano.

              La pittura

              Le pareti di templi e abitazioni venivano decorate con

              affreschi. Negli edifici religiosi erano rappresentate so-
              prattutto le divinità romane. Sulle pareti delle case si
              preferiva invece riprodurre paesaggi e giardini.
              I  ritratti erano molto diffusi anche nella pittura. Gli
              aristocratici amavano molto farsi raffigurare sulle pa-
              reti delle loro ville: si formava così una galleria degli
              antenati, ai quali si rivolgevano preghiere.


              I mosaici

              Pavimenti e pareti delle ville e di alcuni edifici pubblici
              venivano abbelliti con i mosaici. In questa speciale tec-
              nica decorativa, l’artista accosta tanti piccoli pezzetti
              colorati di pietra, vetro o ceramica, ottenendo alla fine
              un disegno.
              Spesso le scene raffigurate nei mosaici romani riguar-
              davano l’attività svolta nel luogo in cui erano realizzati:

              per esempio, nelle palestre venivano rappresentati de-
              gli atleti, nelle terme si preferivano i soggetti marini.



               LEGGO LE FONTI
                  Il mosaico qui a lato proviene da una villa di Pompei
                 ed è noto come “Accademia di Platone”, perché
                 raffigura un gruppo di filosofi (tra cui lo stesso Platone)
                 che discutono fra loro. Questo ci fa capire che:
                      il proprietario della villa era probabilmente                  Molti affreschi e mosaici giunti fino a noi si trovano
                     interessato agli studi filosofici.                             a Pompei ed Ercolano. Queste due città vennero
                     il mosaico è stato realizzato da un filosofo.                  interamente sepolte dall’eruzione del Vesuvio, nel
                                                                                    79 d.C., e sono state riscoperte solo 300 anni fa circa.
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