Page 106 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
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I ROMANI LA VITA QUOTIDIANA
Le case: ricchezza e povertà
L’insula dei plebei
Nel tempo, Roma divenne sempre più popolosa e presto il numero delle abitazioni
diventò insufficiente. Fu necessario costruire edifici che sfruttassero lo spazio anche in
altezza e vennero realizzati i primi “condomini”. Questo tipo di caseggiato ricordava
un’isola, circondata sui quattro lati dalle strade: veniva perciò chiamato insula.
Ai piani superiori abitavano le famiglie
più povere. Le case erano costituite da
L’edificio era costruito in un unico ambiente, privo di servizi
mattoni e legno, ricoperti igienici e acqua corrente.
da un intonaco chiaro.
Le finestre non
avevano vetri:
venivano chiuse
solo da imposte
I mobili erano pochi: qualche di legno.
tavolo, sedie e sgabelli,
cassapanche. Si dormiva su
semplici stuoie.
Al primo piano
abitavano
commercianti e
artigiani: le case
avevano più stanze
ed erano dotate di
acqua corrente e
servizi igienici.
In caso di incendio...
Nell’insula gli incendi erano frequenti perché in casa
Al pianterreno c’erano si tenevano accese candele e lucerne per illuminare
i negozi e le botteghe e bracieri per scaldare e cucinare. Perciò, chi
degli artigiani. abitava al primo piano aveva anche il vantaggio di
104 potersi mettere in salvo più facilmente.
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