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La LEGGENDA della regione                                                                             MOLISE
                                                                                                               Pagine 58 e 59

                      Giulio Cesare e le cento zampogne








                   Giulio Cesare era molto preoccupato. Era partito per
                   conquistare la Britannia, ma i guerrieri di quelle terre erano
                   forti e coraggiosi. Per sconfiggerli, non bastava affrontarli in
                   combattimento: ci voleva un’idea geniale!

                   Tra i soldati di Cesare c’era Turno, un giovane sannita
                   che suonava la zampogna. Amava veramente tanto la sua
                   zampogna e la suonava ogni volta che poteva.
                   Una notte, in cui proprio non riusciva ad addormentarsi,
                   prese la sua zampogna e, per non svegliare gli altri soldati,
                   decise di andare a suonarla vicino al recinto dei cavalli.
                   Alle prime note, però, gli animali si imbizzarrirono e
                   cominciarono a correre di qua e di là, lanciando forti nitriti
                   e svegliando l’intero accampamento.

                   Al mattino, Giulio Cesare fece chiamare Turno, che già
                   tremava dalla paura di venire rimproverato. Ma Cesare non
                   aveva affatto intenzione di riprendere il giovane soldato. Infatti
                   gli chiese: – Saresti capace di costruire cento zampogne
                   come quella che hai suonato questa notte?
                   Turno si mise subito al lavoro, aiutato dagli altri Sanniti che
                   facevano parte dell’esercito romano.

                   Il giorno della battaglia, Giulio Cesare fece suonare le cento
                   zampogne tutte insieme e i cavalli dei Britanni si imbizzarrirono,
                   buttando a terra i loro cavalieri. La battaglia era vinta!


                    I Britanni considerarono la zampogna uno strumento degli dei e ne costruirono uno simile,

                    la cornamusa, che ancora oggi viene suonata dalle bande militari scozzesi e inglesi.                              ESERCIZI






              1  Le zampogne sono ancora oggi un prodotto apprezzato dall’artigianato molisano.
                 Colora solo i cartellini che contengono le informazioni corrette sull’economia in Molise.


                   L’attività peschereccia è del tutto assente,            L’agricoltura risulta poco produttiva
                   nonostante la regione si affacci sul mare.              a causa della scarsità d’acqua.



                            La produzione artigianale ha un’antica tradizione: sono                 Il turismo è in crescita
                            lavorati merletti, oggetti in ferro battuto e legno intagliato.         in tutta la regione.



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