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GLI ASPETTI DELLA CIVILTÀ I ROMANI
L’organizzazione degli accampamenti
L’esercito romano era in grado di allestire un accampamento,
detto castrum, in poche ore e con estrema abilità.
• Anzitutto il luogo scelto veniva circondato da un ampio fossa-
to e protetto da una palizzata rettangolare, interrotta da torri
di avvistamento.
• Si tracciavano poi due strade principali che si incrociavano
ad angolo retto: il cardo, che si sviluppava da nord a sud, e il
decumano, che andava da est verso ovest.
• A quel punto i soldati sistemavano le tende, posizionandole
in base a una struttura fissa. Al centro sorgeva l’alloggio del
comandante. La struttura a reticolo degli
Spesso gli accampamenti erano costruiti in modo da poter du- accampamenti è visibile ancora oggi in
rare a lungo: alcuni di essi diventarono addirittura permanenti, alcune città fondate dai Romani. Questa
come quelli destinati a sorvegliare i territori conquistati. In veduta dall’alto di Torino rivela che si
questo caso il castrum era circondato da mura difensive, le ten- tratta di una città di origine romana.
de venivano sostituite da abitazioni e, oltre al cardo e al decu-
mano, sorgevano altre strade che correvano parallele alle prime LEGGO LE IMMAGINI
due, formando un reticolo. Osserva l’illustrazione del castrum e
indica con una X il completamento
corretto dell’affermazione.
Dal castrum alla città • Il decumano e il cardo erano
Con il tempo, molti accampamenti si trasformarono in città, entrambi delimitati da...
con strade, piazze, edifici pubblici e religiosi. I nomi di alcune due porte, che consentivano
località rivelano ancora oggi un’origine romana: per esempio, l’ingresso all’accampamento.
in Italia esistono diversi comuni che si chiamano Castro, pro- due mura, che proteggevano
prio come l’antico castrum romano. l’ingresso all’accampamento.
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