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Educazione Civica
LE MIGRAZIONI, IERI E OGGI
La parola migrazione indica lo spostamento di un grup-
po di individui da una zona geografica a un’altra.
“Migrare” è quindi lasciare la propria terra d’origine
per cercare un luogo che offra migliori condizioni di vita.
Coloro che lasciano il territorio in cui sono nati sono
detti emigranti o migranti; la parola immigrato, invece,
si riferisce a chi si è già trasferito in un Paese diverso dal
proprio.
Popoli in movimento
Gli esseri umani migrano dagli inizi della loro storia.
Homo ergaster lasciò l’Africa per spingersi in Asia e in
Europa, Homo sapiens popolò anche gli altri continenti.
Numerose furono poi le migrazioni di conquista: pensa,
per esempio, ai territori occupati dai Celti, dai Romani e
poi dalle popolazioni barbariche.
A partire dal 1800, si verificò un’altra importante migra-
zione: quando sorsero le industrie, che offrivano nuove
opportunità di lavoro, i contadini cominciarono a spo-
starsi in massa dalle campagne verso le città.
Gli emigranti italiani
Circa duecento anni fa, molti italiani iniziarono a lasciare
il Paese alla ricerca di un lavoro. Gli emigranti partivano
soprattutto dalle regioni del Sud, che avevano un’eco-
nomia ancora legata all’agricoltura, per trasferirsi nelle
città industriali del Nord Italia o in altri Paesi dell’Europa
o dell’America.
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