Page 110 - IL TEMPO DEL CERCHIO_Storia 51
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I ROMANI GLI EVENTI STORICI digitali
La crisi dell’impero
Fra il I e il II secolo d.C., l’Impero Romano aveva vissuto una lunga fase di pace e
benessere. Alla fine del II secolo d.C., la situazione cominciò lentamente a cam-
biare. La diffusione del Cristianesimo aveva indebolito Roma: infatti, il numero di
cristiani continuava a crescere e a minacciare l’autorità dell’imperatore.
Tuttavia, questa fu solo una delle cause che portarono l’Impero Romano ad attraver-
sare una grave crisi.
La minaccia dei popoli barbari
I domini dell’impero si estendevano fino all’Europa Centrale. Oltre
quei confini vivevano popoli nomadi divisi in numerose tribù. I Ro-
mani li chiamavano indistintamente barbari, cioè “stranieri”.
Alcuni di essi erano di origine germanica, come i Vandali e i Visi-
goti; altri, come gli Unni, provenivano dall’Asia ma cominciavano ad
avanzare alla conquista dei territori dell’Europa Centrale.
Tutte queste popolazioni vivevano di pastorizia e agricoltura, pra-
ticate in forme arretrate. Spesso perciò si spostavano alla ricerca di
zone fertili e, nel III secolo d.C., iniziarono a minacciare i confini
dell’Impero Romano, cercando di occuparne le terre.
Migrazioni dei popoli barbari verso l’Impero Romano Alcuni reperti
attribuiti a Vandali
e Visigoti.
GOTI UNNI
SVEVI VANDALI
BURGUNDI
VISIGOTI
Un soldato barbaro combatte
contro un legionario romano.
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